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Che questo messaggio ci dia a tutti una lezione di vita… E una preghiera per questa ragazzina che sta quasi per passare da questo mondo all'altro.

 

Tratto dal bollettino di Suor Emmanuel

 

Molti ignorano un fatto magnifico e stupefacente della storia di Medjugorje.

Sono felice di poterlo condividere con voi oggi, perché è direttamente collegata alla domenica della Divina Misericordia! I turchi hanno dominato nel paese per più di quattro secoli (dal 1263 al 1873). A quell’epoca, i cristiani erano molto perseguitati ed erano costretti a convertirsi all’Islam. Secondo l’emissario del Papa, Peter Masarecchi, fra 40 e 50.000 cattolici croati della Bosnia centrale, furono obbligati a convertirsi all’Islam nel 1624 (questo è il motivo della presenza di musulmani nel paese, che in effetti sono degli “ex-cristiani” per le loro radici). Il governo di allora non permetteva ai cattolici di celebrare la Messa. Si formò allora una specie di vita cristiana segreta, simile a quella nelle catacombe di Roma nei primi secoli del cristianesimo e simile anche al giorno d’oggi ad alcuni paesi come la Cina.

Tuttavia, grazie a Dio, c’era un’eccezione alla regola. I cristiani ricevettero l’autorizzazione di celebrare una Messa all’anno, una sola, e questa in un luogo ben stabilito, lontano da tutto, in mezzo alla campagna. Anche la data di questa Messa era stabilita, si trattava della prima domenica dopo Pasqua, il giorno che più tardi Gesù sceglierà come la festa della Divina Misericordia, secondo le rivelazioni di Santa Faustina Kowalska.

I cristiani ferventissimi a quell’epoca, non esitavano ad andare a piedi a migliaia in questo preciso luogo, camminando per giorni e notti con qualsiasi tempo (aprile è la stagione delle piogge), affrontando grandi pericoli, pur di vivere questa Messa e “vedere Gesù” presente nell’Ostia, almeno una volta all’anno. Questo pellegrinaggio era per loro la sorgente della loro forza, la loro speranza, la loro gioia, e la luce nella notte della persecuzione. Noi lo sappiamo, Dio porta avanti i Suoi progetti nonostante tutto. Solo in cielo conosceremo il rovescio dell’arazzo che Dio ha tessuto nel mondo attraverso la Sua Divina Provvidenza e quanto tutti noi siamo legati gli uni agli altri attraverso la Comunione dei Santi!

Scopriremo allora quanto alcuni avvenimenti che ci sembravano nuovi, affondavano profondamente le loro radici nel passato, nel cuore di molte generazioni di credenti che hanno pregato e sofferto, che hanno anche versato il sangue per la fede. Delle volte succede che Dio rivela un po’ dei suoi misteriosi disegni e illumina una sorprendente continuità nelle sue scelte. Questo luogo benedetto, dove migliaia di cristiani perseguitati, celebravano la loro Messa annuale, non è altro che il terreno pietroso di Medjugorje, a quell’epoca nudo, precisamente là dove adesso si trova il cimitero di Kovacica (dove riposa Padre Slavko), a qualche metro dall’attuale chiesa dove oggi migliaia di pellegrini si radunano!

Perché stupirsi che torrenti di grazie piovano su questo villaggio !?

Il nostro Dio non è veramente magnifico!?

 

“VOTARE” PER MARIA… 

di Antonio Socci 

Da “Libero”, 12 aprile 2008

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Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di cancro

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Danza Lenta

 

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?

O ascoltato il rumore della pioggia

Quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare

 irregolare di una farfalla?

O osservato il sole allo

svanire della notte?

 

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

 

Percorri ogni giorno in volo?

Quando dici “Come stai?”

ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita

ti stendi sul letto

con centinaia di questioni successive

che ti passano per la testa?

 

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

 

Hai mai detto a tuo figlio,

“lo faremo domani?”

Senza notare nella fretta,

il suo dispiacere?

Mai perso il contatto

con una buona amicizia

 che poi finita perché

tu non avevi mai avuto tempo

di chiamare e dire “Ciao”?

 

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

 

Quando corri così veloce

per giungere da qualche parte

ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno,

 come un regalo mai aperto…gettato via.

 

La vita non è una corsa.

Prendila piano.

Ascolta la musica.


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